Il tricolore italiano inizia a tornare protagonista in Formula 1 dopo tantissimi anni. Non accadeva dai tempi della Ferrari di Schumacher, ma lì si festeggiava il team Ferrari; mentre adesso il pubblico acclama il giovane bolognese Kimi Antonelli che entra nella storia della F1 con l’ennesimo record: quello di essere il leader del mondiale più giovane nella storia della competizione, oltre che ad essere il primo pilota italiano a vincere due gare consecutive. Prima di lui solo Alberto Ascari.
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Antonelli da record in F1 (ancora)
Il conto dei record continua ad aggiornarsi, giro dopo giro, gara dopo gara. Dopo aver riportato l’Italia a una doppia pole consecutiva che mancava dal 1992, Andrea Kimi Antonelli ha proseguito la sua scalata anche a Suzuka, centrando la seconda vittoria di fila e confermando un momento di forma semplicemente straordinario. Sul tracciato giapponese, il giovane talento bolognese ha offerto un’altra prestazione di altissimo livello, consolidando la sua candidatura come uno dei protagonisti assoluti di questa stagione.
Un risultato che ha un peso storico enorme per il motorsport italiano. Era infatti dal 1953 che un pilota italiano non riusciva a vincere due Gran Premi consecutivi: l’ultimo a riuscirci fu Alberto Ascari, autore di un dominio leggendario tra il 1952 e il 1953, culminato con nove successi consecutivi nei GP disputati (escludendo la Indy 500) e due titoli mondiali. Un paragone ingombrante, certo, ma inevitabile alla luce di quanto sta facendo oggi Antonelli.
Se parlare di titolo è ancora prematuro, i numeri però raccontano già qualcosa di significativo. A soli 19 anni, il pilota della Mercedes si è issato al comando della classifica iridata, riportando un italiano in vetta al Mondiale dopo oltre vent’anni. L’ultimo era stato Giancarlo Fisichella nel 2005, quando vinse il GP d’Australia inaugurale di quella stagione.
Non solo: Antonelli ha scritto una pagina di storia anche a livello assoluto. Mai, nei 76 anni del campionato, si era visto un leader del Mondiale così giovane. Il precedente record apparteneva a Lewis Hamilton, che nel 2007 aveva raggiunto la vetta della classifica a un’età superiore rispetto all’italiano. Un dato che certifica ulteriormente la portata dell’impresa del #12, capace di rispondere in pista – e con i risultati – a chi riteneva prematuro il suo approdo in Formula 1.
Le dichiarazioni del Presidente ACI Sport
«Più che entrare nella storia, Kimi Antonelli fa la storia: da 74 anni un pilota italiano non vinceva due Gran Premi consecutivi. L’ultimo a riuscire nell’impresa è stato Alberto Ascari nel 1952, in una stagione coronata con il titolo iridato». Lo ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, commentando il successo nel Gran Premio del Giappone che ha portato il pilota emiliano in testa alla classifica.
«Oltre al bis, celebriamo oggi un altro traguardo: ci sono voluti 20 anni per riconquistare la leadership nel Mondiale – ha aggiunto La Russa – grazie al genio e al talento di un 19enne italiano. Un giovane in cui ha creduto anche la Federazione, contribuendo a svilupparne qualità e potenziale attraverso il programma dell’ACI Team Italia».