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F1 | Cancellati i GP di Bahrain e Arabia Saudita: il Mondiale cambia calendario per la guerra in Iran

Guerra Iran F1 cancellati GP Arabia Saudita e GP Bahrain

Brutte notizie per chi voleva partecipare ai GP di Bahrain e Arabia Saudita. Infatti, il calendario del Mondiale di Formula 1 2026 cambia faccia. La FIA e la Formula 1 hanno ufficialmente cancellato il Gran Premio del Bahrain e il Gran Premio dell’Arabia Saudita a causa della crescente instabilità in Medio Oriente legata alla guerra in Iran. Una decisione presa per motivi di sicurezza, che costringe il Circus a rivedere la prima parte della stagione.

Guerra in Iran: la F1 annulla le gare di Sakhir e Jeddah per motivi di sicurezza legati alla crisi in Medio Oriente

La Formula 1 ha deciso di cancellare dal calendario 2026 il Gran Premio del Bahrain e il Gran Premio dell’Arabia Saudita, previsti rispettivamente il 12 aprile a Sakhir e il weekend successivo sul circuito cittadino di Jeddah.

La scelta è arrivata dopo l’aggravarsi della situazione geopolitica in Medio Oriente, con il conflitto che coinvolge l’Iran e le recenti tensioni militari nell’area. Le autorità del campionato, insieme alla FIA e agli organizzatori locali, hanno ritenuto che non esistano le condizioni di sicurezza per organizzare eventi sportivi internazionali di questa portata.

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la decisione è stata presa rapidamente anche per motivi logistici. In questo momento infatti le monoposto e le attrezzature dei team si trovano ancora in Cina, dove si è disputato il precedente appuntamento del campionato, e la prossima tappa prevista del calendario resta il Gran Premio del Giappone a Suzuka, in programma il 29 marzo.

Il doppio appuntamento mediorientale avrebbe visto i piloti tornare a Sakhir, circuito che ha già ospitato i test pre-stagionali, prima di affrontare la gara cittadina di Jeddah, entrata nel calendario della Formula 1 nel 2021.

Con queste cancellazioni, tra il Gran Premio del Giappone del 29 marzo e il Gran Premio di Miami del 5 maggio si aprirà ora un lungo periodo di pausa di circa cinque settimane.

Le tensioni in Medio Oriente potrebbero inoltre influenzare anche la parte finale della stagione. Restano infatti sotto osservazione gli appuntamenti di Qatar e Abu Dhabi, previsti rispettivamente il 29 novembre e il 6 dicembre, che tradizionalmente chiudono il calendario del Mondiale.

Per il momento, però, la priorità della Formula 1 resta garantire la sicurezza di team, piloti e personale del paddock, motivo per cui la cancellazione dei due Gran Premi è stata ritenuta la soluzione più prudente e immediata.

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