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Max Verstappen a bordo di una Nissan del GT500 al Fuji

Max Verstappen Fuji Speedway testa Nissan Nismo GT500 Super GT

Instancabile, insaziabile, onnivoro di velocità. Max Verstappen continua ad allargare i propri orizzonti ben oltre la Formula 1, trasformando ogni trasferta in un’occasione per mettersi alla prova. In Giappone, tra un impegno e l’altro del Mondiale, l’olandese ha aggiunto un nuovo capitolo al suo 2026: una giornata al volante sullo storico Fuji Speedway, ancora una volta senza tirare il fiato.

Fermate Max Verstappen: avvistato al Fuji su una Nissan Z Nismo GT500

Max Verstappen non si ferma mai. Dal round NLS2 del Nürburgring a Suzuka Circuit per il GP del Giappone, passando per il Fuji Speedway: l’olandese ha sfruttato la trasferta nipponica per il terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1 per togliersi un’altra curiosità, girando su uno dei tracciati più iconici del motorsport, ai piedi del Monte Fuji.

Un circuito entrato nella storia soprattutto per il drammatico epilogo del Campionato mondiale di Formula 1 1976, quando sotto una pioggia torrenziale Niki Lauda decise di ritirarsi, rinunciando così alla difesa del titolo poi conquistato da James Hunt.

E proprio la pioggia è stata il filo conduttore anche di questa esperienza. Verstappen è sceso in pista al Fuji in condizioni di bagnato, al volante di una Nissan Z NISMO GT500, vettura protagonista della classe GT500 del Super GT, il massimo campionato giapponese a ruote coperte.

Si tratta di un’auto dalle prestazioni nettamente superiori rispetto alle GT3: al Fuji, in condizioni di asciutto, il gap stimato si aggira attorno ai 12 secondi al giro. Un divario che però, in questo caso, è rimasto solo teorico, visto che la pista bagnata ha inevitabilmente limitato la possibilità per Verstappen di spingere al massimo.

Per il pilota della Red Bull Racing si tratta comunque dell’ennesima esperienza in un 2026 che si sta trasformando in una stagione a tutto tondo. Un’annata che lo vedrà protagonista anche nella leggendaria 24 Ore del Nürburgring, in programma nel weekend del 16 e 17 maggio, a conferma di una voglia di correre che non conosce confini.

Cos’è il Super GT, competizione giapponese con le vetture Gran Turismo

Il Super GT è il principale campionato giapponese per vetture a ruote coperte e una delle serie turismo più avanzate e spettacolari al mondo. Nato nel 1994 come All-Japan Grand Touring Car Championship (JGTC), ha assunto l’attuale denominazione nel 2005, evolvendosi in un format altamente tecnologico e competitivo.

La serie è articolata su due classi principali che condividono la pista. La GT500 rappresenta la categoria regina, con prototipi silhouette estremamente sofisticati sviluppati dalle case ufficiali come Toyota, Honda e Nissan. Queste vetture vantano prestazioni vicine a quelle dei prototipi, con aerodinamica avanzatissima e tecnologie derivate anche dalla Formula 1. La GT300, invece, include vetture GT3, modelli sviluppati secondo regolamenti FIA e alcune auto costruite specificamente per il campionato, offrendo gare altrettanto competitive.

Una delle caratteristiche distintive del Super GT è l’utilizzo del sistema di Balance of Performance (BoP) e della zavorra aggiuntiva in base ai risultati, per mantenere l’equilibrio in pista e garantire gare combattute. Le competizioni si svolgono principalmente su circuiti iconici del Giappone, come il Suzuka Circuit e il Fuji Speedway. In sintesi, il Super GT rappresenta un mix unico di tecnologia estrema, costruttori ufficiali e spettacolo puro, confermandosi uno dei campionati turismo più competitivi e affascinanti al mondo.

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