I test pre-stagionali svolti al Circuit de Catalunya a Barcellona 2026 hanno rappresentato il primo vero contatto con la pista per la nuova Formula 1, chiamata ad affrontare una delle rivoluzioni regolamentari più importanti degli ultimi anni. Cinque giorni di test intensi, utili più a capire l’affidabilità dei progetti che a stabilire reali gerarchie, ma che hanno comunque iniziato a fornire indicazioni interessanti.
Come sempre, i tempi vanno interpretati con cautela: carichi di carburante, mappature motore e programmi di lavoro molto diversi rendono il cronometro solo una parte del quadro. Tuttavia, alcune tendenze iniziano già a emergere con una certa chiarezza.
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Test Barcellona F1 2026, tempi: Ferrari davanti a tutti sul giro secco
Il miglior tempo assoluto del test porta una firma pesante: Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo, al volante della Ferrari, ha fermato il cronometro sull’1:16.348 nell’ultima giornata, risultando il più veloce dell’intero Shakedown.
Un segnale importante non tanto per il tempo in sé, quanto per il fatto che la Ferrari è riuscita a esprimere prestazione con entrambi i piloti. Anche Charles Leclerc, infatti, si è inserito subito nelle primissime posizioni, confermando una base tecnica che sembra già ben bilanciata.
Alle spalle della Rossa si sono viste Mercedes e McLaren, molto vicine tra loro, mentre Red Bull ha mantenuto un profilo più coperto, senza mai dare l’impressione di cercare realmente il limite. In questo contesto, va sottolineata anche la prestazione di Kimi Antonelli, che continua a impressionare per naturalezza e velocità nel suo percorso di crescita in Formula 1.
I tempi più veloci ai Test F1 2026 a Barcellona
| PILOTA | TEAM | GIORNO | GIRO |
|---|---|---|---|
| Lewis Hamilton | Ferrari | GIORNO 5 | 1:16.348 |
| George Russell | Mercedes | GIORNO 4 | 1:16.445 |
| Lando Norris | McLaren | GIORNO 5 | 1:16.594 |
| Charles Leclerc | Ferrari | GIORNO 5 | 1:16.653 |
| Kimi Antonelli | Mercedes | GIORNO 5 | 1:17.081 |
| Oscar Piastri | McLaren | GIORNO 4 | 1:17.446 |
| Max Verstappen | Red Bull | GIORNO 5 | 1:17.586 |
| Pierre Gasly | Alpine | GIORNO 5 | 1:17.707 |
| Isack Hadjar | Red Bull | GIORNO 2 | 1:18.159 |
| Esteban Ocon | Haas | GIORNO 5 | 1:18.393 |
| Oliver Bearman | Haas | GIORNO 5 | 1:18.423 |
| Arvid Lindblad | Racing Bulls | GIORNO 4 | 1:18.451 |
| Liam Lawson | Racing Bulls | GIORNO 4 | 1:18.840 |
| Franco Colapinto | Alpine | GIORNO 3 | 1:19.150 |
| Nico Hulkenberg | Audi | GIORNO 5 | 1:19.870 |
| Gabriel Bortoleto | Audi | GIORNO 5 | 1:20.179 |
| Fernando Alonso | Aston Martin | GIORNO 5 | 1:20.795 |
| Valtteri Bottas | Cadillac | GIORNO 5 | 120.920 |
| Sergio Perez | Cadillac | GIORNO 4 | 1:21.024 |
| Lance Stroll | Aston Martin | GIORNO 4 | 1:46.404 |
| Alex Albon | Williams | ||
| Carlos Sainz | Williams |
Prime differenze tra i team, ma lettura prudente
Osservando i migliori riferimenti cronometrici per squadra, emerge un quadro apparentemente equilibrato nella parte alta, con Ferrari, Mercedes e McLaren racchiuse in pochi decimi. Più staccata Red Bull, mentre il gap aumenta sensibilmente scendendo verso il centro e il fondo dello schieramento.
Il dato che fa più discutere riguarda Aston Martin. Il miglior tempo fatto registrare da Fernando Alonso è distante diversi secondi dalla vetta, un risultato che alimenta interrogativi sulla competitività immediata del progetto 2026. Dubbi condivisi anche da Martin Brundle, che ha sottolineato come la presenza di Adrian Newey non garantisca automaticamente risultati nel breve periodo.
Chi ha percorso più giri in pista?
Se i tempi sul giro vanno presi con le pinze, il numero di giri completati è spesso un indicatore molto più affidabile, soprattutto in un anno di cambiamento tecnico radicale.
Da questo punto di vista, Mercedes esce da Barcellona estremamente rafforzata. Il team di Brackley è quello che ha percorso più chilometri, dimostrando una solidità tecnica e una gestione dei test estremamente efficiente. Anche Ferrari ha accumulato un chilometraggio significativo, confermando una buona affidabilità complessiva.
Molto positiva anche la prova di Haas, che continua a distinguersi per concretezza nei test, mentre Alpine ha svolto un lavoro metodico e continuo.
All’estremo opposto della classifica troviamo Aston Martin, fermata da numerosi problemi tecnici, e soprattutto Williams, che non è riuscita a completare neanche un giro. Un segnale allarmante, che suggerisce difficoltà strutturali importanti e un avvio di stagione potenzialmente molto complicato.
| TEAM | N° GIRI |
|---|---|
| Mercedes | 500 |
| Ferrari | 440 |
| Haas | 391 |
| Alpine | 349 |
| Racing Bulls | 319 |
| Red Bull | 303 |
| McLaren | 291 |
| Audi | 244 |
| Cadillac | 164 |
| Aston Martin | 65 |
| Williams | 0 |
Cosa ci dice davvero Barcellona
Al termine dei cinque giorni di test, alcune indicazioni appaiono piuttosto chiare. Ferrari sembra avere una base competitiva, soprattutto sul giro secco. Mercedes impressiona per affidabilità e continuità, elementi fondamentali in una stagione di transizione. Aston Martin resta il grande punto interrogativo, mentre Williams appare in grave difficoltà già alla vigilia del campionato.
Archiviato lo Shakedown di Barcellona, l’attenzione si sposta ora sui test ufficiali del Bahrain, in programma dall’11 al 13 febbraio e successivamente dal 18 al 20 febbraio. Sarà lì che inizieranno le prime vere simulazioni di gara, con dati più confrontabili e indicazioni decisamente più attendibili. Barcellona ha acceso i riflettori. Il Bahrain inizierà a raccontare la realtà della Formula 1 2026.