Tutto pronto per il grande debutto dell’ala “Macarena” di Ferrari per il GP di Miami di F1. Durante il mese di pausa forzata, sono stati tanti gli aggiornamenti che gli uomini di Maranello hanno apportato sulla Ferrari SF-26 e, alcuni di questi, sono stati copiati dalla concorrenza. Un segnale positivo che dimostra come il Cavallino Rampante torna ad essere visto come un temibile rivale in questa stagione.
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Ala Macarena Ferrari F1: gli aggiornamenti tecnici sulla SF-26
Filming day a Monza. Porte chiuse e massima segretezza. Qui è stato sancito un nuovo inizio per la SF-26 che, dopo solo tre gare in campionato, ha usato la pausa di aprile come un banco di prova per tantissimi aggiornamenti da montare sulla Ferrari SF-26. La monoposto di Hamilton e Leclerc è stata avvistata sul Tempio della Velocità con molteplici novità e pacchetti aerodinamici innovativi che debutteranno a Miami. Una soluzione particolare, visto l’unica sessione di Prove Libere 1 (aumentata da 60 a 90 minuti) e la morfologia del tracciato cittadino.
A Monza i lunghi rettilinei hanno dato un grande aiuto nel raccogliere i dati collezionati durante i test. Da questo è emerso che l’ala “Macarena” della Ferrari è stata migliorata notevolmente tanto da poter essere introdotta anche in gara. Tra le altre novità viste sulla SF-26 spicca un piccolo elemento sopra i profili mobili della monoposto che aiuta a incanalare meglio i flussi aerodinamici.
Ma non finisce qui: gli endplate sono caratterizzati da una geometria più affilata, mentre i profili alari sembrano essere stati rivisti per migliorare l’efficienza complessiva senza abbandonare il design a cucchiaio.
L’ala posteriore necessita però di supporti degni e resistenti, per questo è stato apportato un update significativo ai piloni di supporto che sono stati allungati verso il posteriore. Una soluzione intelligente e dalla duplice funzione: aumentare la rigidità e gestire i flussi d’aria nella zona inferiore.
Come detto, gli uomini di Maranello hanno lavorato davvero tanto alla SF-26 senza lasciare nulla al caso e curando anche i minimi dettagli. L’attuatore dei flap mobili è stato modificato, un segnale importante verso il sviluppo di apertura e chiusura, indispensabile per il corretto funzionamento dell’ala Macarena.
Il dubbio resta: ala Macarena pronta al debutto
L’ala Macarena è stata la svolta di questa prima parte di stagione in Formula 1. Vista durante i test pre-stagionali in Bahrain, ha lasciato tutti gli addetti ai lavori a bocca aperta poiché il potenziale è davvero enorme (infatti anche Red Bull ha sviluppato la propria versione). Il punto è che fino adesso Ferrari non l’ha mai utilizzata in gara perché poco affidabile, soprattutto nella fase di chiusura.
Il lavoro si è concentrato proprio su questo aspetto: garantire un corretto funzionamento dell’ala macarena senza andare ad intaccare l’affidabilità e mettere a rischio la sicurezza dei piloti, soprattutto aumentando la stabilità aerodinamica nelle critiche e delicate fasi di frenata.
Quindi, un’altra miglioria è stata apportata all’impianto frenante della Ferrari SF-26, adesso più efficace, soprattutto in vista delle modifiche apportate al regolamento tecnico. L’auto, adesso, dovrebbe essere più efficace nelle fasi di frenata in staccata garantendo la stabilità necessaria che mancava per l’utilizzo dell’ala macarena.
Se gli aggiornamenti funzioneranno o meno bisogna solo aspettare l’inizio del weekend a Miami. La scelta di introdurre aggiornamenti tecnici così abbondanti potrebbe essere criticata vista la natura del circuito cittadino americano oltre che alla presenza di una sola sessione di Prove Libere vista la presenza del format del weekend Sprint.