Ancora una volta, Zandvoort non ha tradito le attese: nelle Prove Libere 2 Lando Norris ha ribadito la supremazia della McLaren, ma Alonso ha acceso la folla con un giro da protagonista. Tra pioggia minacciosa, errori e interruzioni, il venerdì olandese ha offerto spettacolo e colpi di scena.
Classifica tempi Prove Libere 2 GP Olanda Formula 1 2025
PILOTA | TEAM | TEMPO | |
---|---|---|---|
1 | Lando Norris | McLaren | 1:09.890 |
2 | Fernando Alonso | Aston Martin | +0.087 |
3 | Oscar Piastri | McLaren | +0.089 |
4 | George Russell | Mercedes | +0.384 |
5 | Max Verstappen | Red Bull | +0.588 |
6 | Lewis Hamilton | Scuderia Ferrari | +0.848 |
7 | Yuki Tsunoda | Red Bull | +0.905 |
8 | Charles Leclerc | Scuderia Ferrari | +0.944 |
9 | Franco Colapinto | Alpine | +1.067 |
10 | Nico Hulkenberg | Stake Sauber | +1.190 |
11 | Oliver Bearman | Haas | +1.223 |
12 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | +1.295 |
13 | Gabriel Bortoleto | Stake Sauber | +1.430 |
14 | Liam Lawson | Racing Bulls | +1.449 |
15 | Esteban Ocon | Haas | +1.471 |
16 | Carlos Sainz | Williams | +1.792 |
17 | Alexander Albon | Williams | +1.866 |
18 | Lance Stroll | Aston Martin | +2.085 |
19 | Pierre Gasly | Alpine | +2.232 |
20 | Isack Hadjar | Racing Bulls | NO TIME |
F1 GP Olanda , Prove Libere 2, risultati
La seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Olanda ha confermato il grande stato di forma della McLaren, ma a sorprendere è stata soprattutto l’Aston Martin. Lando Norris ha chiuso ancora davanti a tutti, ripetendo la prestazione della mattina, mentre Fernando Alonso si è inserito al secondo posto, a pochi centesimi, davanti a Oscar Piastri. Un segnale chiaro che la monoposto di Silverstone potrebbe recitare un ruolo da protagonista nel weekend di Zandvoort.
La sessione è stata però caratterizzata da numerosi episodi e interruzioni. Dopo i primi giri su gomma slick, Lance Stroll ha perso il controllo della sua vettura in curva 3, finendo violentemente contro le barriere. L’impatto ha distrutto il lato destro della sua Aston Martin, fortunatamente senza conseguenze per il pilota, che ha rassicurato subito via radio sulle condizioni del polso, già infortunato a inizio stagione. La bandiera rossa è stata inevitabile e ha imposto anche un lavoro di riparazione alle barriere.
Poco dopo, un altro colpo di scena ha interrotto la sessione: Isack Hadjar ha dovuto parcheggiare la sua Racing Bulls a bordo pista per un problema tecnico, dichiarando via radio di non avere potenza. Anche in questo caso, l’intervento dei commissari ha richiesto diversi minuti. Non è finita qui, perché poco dopo Alex Albon è finito nella ghiaia in curva 1, danneggiando l’ala anteriore e provocando la terza bandiera rossa del venerdì.
Nel frattempo, i piloti hanno dovuto fare i conti con condizioni meteo incerte: la pioggia ha sfiorato il tracciato poco dopo le 16:00, bagnando la pit lane e minacciando di intensificarsi, ma alla fine il sole è tornato e la sessione si è disputata interamente su gomme slick. Ciò ha permesso ai team di variare i programmi: McLaren e Tsunoda hanno lavorato sul passo con le medie, Verstappen ha provato la simulazione gara con le soft, mentre Mercedes e Ferrari hanno scelto le hard.
Non sono mancati gli episodi di guida al limite. Hamilton è finito in testacoda in uscita da curva 9, dopo aver toccato l’erba con la posteriore durante un giro veloce con gomma rossa, riuscendo però a riprendere senza danni. Anche Piastri ha commesso un’imprecisione nello stesso punto, costretto ad alzare il piede dopo aver messo una ruota oltre il cordolo, mentre in pit lane un’azione al limite ha visto coinvolti proprio l’australiano e George Russell: il giovane McLaren ha sterzato verso la piazzola di Norris salvo correggere all’ultimo, stringendo involontariamente la Mercedes del britannico contro il muro. L’episodio sarà investigato dopo la sessione.
La parte conclusiva delle FP2 ha visto le McLaren tornare a dettare il ritmo, ma non sono state le uniche: Alonso ha trovato un giro in 1’09”9 che lo ha portato a soli pochi centesimi da Norris, mentre anche Colapinto ha impressionato per costanza di rendimento nei long run, arrivando a girare in 1’14 basso. Mercedes ha mostrato segnali incoraggianti con Russell, mentre la Ferrari ha fatto un passo avanti rispetto al mattino: Hamilton ha chiuso al sesto posto e Leclerc all’ottavo, segno di una crescita, seppur con un distacco ancora da limare.
La sessione si è chiusa alle 17:00 con un quadro tecnico molto variegato: McLaren solida sul giro secco e costante nei long run, Aston Martin competitiva e potenzialmente in grado di inserirsi nella lotta di vertice, Red Bull e Mercedes che hanno alternato alti e bassi e una Ferrari in lieve ripresa.