Con la presentazione della RB22, Red Bull Racing inaugura una nuova era in Formula 1. Tra l’addio a Honda, il ritorno di Ford come partner tecnico e una livrea che richiama il passato, Milton Keynes lancia un segnale chiaro: il 2026 sarà l’anno di un team pronto a scrivere un capitolo tutto nuovo.
Red Bull RB22 la nuova monoposto 2026
Red Bull, l’inizio di una nuova era
Per Red Bull Racing il 2026 non rappresenta semplicemente l’inizio di una nuova stagione: è l’alba di una nuova era. Un cambiamento che va ben oltre la fine del ciclo tecnico delle monoposto a effetto suolo introdotte nel 2022 e archiviate definitivamente al termine del 2025. E non si esaurisce nemmeno con i recenti addii eccellenti che hanno segnato il vertice della squadra. Il passaggio è più profondo, più strutturale, quasi identitario.
Tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, a Milton Keynes si è chiuso un capitolo fondamentale della storia del team. Honda non è più parte del progetto, passata ad Aston Martin, e ora la responsabilità tecnica è tutta sulle spalle di Red Bull Powertrains, affiancata da Ford. Il tempo delle prove è finito: ora è il momento di dimostrare.
Detroit, Ford e la RB22 del cambiamento
La scelta di Detroit, Michigan, per la presentazione non è stata casuale. Nel cuore dell’Ovale Blu, Red Bull Racing ha svelato la livrea 2026 attraverso una monoposto-manichino, lanciando un messaggio chiaro: Ford è tornata in Formula 1 come partner tecnico e commerciale del team di Milton Keynes.

La nuova livrea segna un ritorno al passato nei dettagli grafici, con i loghi Red Bull nuovamente bordati di bianco, mentre il blu più chiaro domina musetto, pance e cofano motore, arricchito da elementi geometrici e dal logo Ford Racing ben visibile. Sullo sfondo, il progetto RB22 si prepara al debutto in pista nei test di Barcellona, accompagnato da una line-up che unisce certezze e scommesse: Max Verstappen, pilastro del team, e Isack Hadjar, chiamato alla prova più impegnativa della sua giovane carriera.
Scheda tecnica Red Bull RB22 confronto con la RB21
La tabella comparativa mette a confronto la Red Bull RB22 (stagione 2026) con la sua antenata, la RB21 (stagione 2025), per evidenziare il salto generazionale dovuto al nuovo regolamento tecnico.
| Caratteristica | Red Bull RB21 (2025) | Red Bull RB22 (2026) |
| Power Unit | Honda RBP001 (V6 Turbo Ibrido) | Red Bull Ford (V6 Turbo Ibrido) |
| Rapporto Potenza | ~80% Termico / 20% Elettrico | ~50% Termico / 50% Elettrico |
| Potenza ERS (MGU-K) | 120 kW (160 CV) | 350 kW (470 CV) |
| MGU-H | Presente | Assente (Rossa dal regolamento) |
| Carburante | E10 (10% etanolo) | 100% Sostenibile / Drop-in |
| Peso Minimo | 798 kg | 768 kg (-30 kg) |
| Passo (Lunghezza) | 3.600 mm | 3.400 mm (-200 mm) |
| Larghezza Vettura | 2.000 mm | 1.900 mm (-100 mm) |
| Aerodinamica | DRS standard (ala posteriore) | Active Aero (Z-Mode e X-Mode) |
| Pneumatici (Largh.) | 305mm (Ant) / 405mm (Post) | 280mm (Ant) / 375mm (Post) |
La differenza tra la RB21 (2025) e la RB22 (2026) non è un semplice aggiornamento, ma una vera e propria rivoluzione tecnica. Se la RB21 è l’apice evolutivo delle “Ground Effect Cars” nate nel 2022, la RB22 inaugura l’era delle “Nimble Cars” (auto agili).
I piloti dovranno stare attenti alle temperature dei freni sulla RB22. Poiché la MGU-K recupera molta più energia rallentando l’auto, i dischi dei freni tradizionali verranno usati meno e rischiano di raffreddarsi troppo, rendendo le staccate imprevedibili.
Filosofia Aerodinamica: dal DRS all’Active Aero
Questa è la novità più visibile. Sulla RB21, il pilota può aprire solo il flap dell’ala posteriore (DRS) quando è a meno di un secondo da chi lo precede. Sulla RB22, l’intera aerodinamica è “viva”:
- Z-Mode (Cornering): le ali anteriore e posteriore si aprono per offrire il massimo carico in curva. La RB22 avrà circa il 30% in meno di carico rispetto alla RB21, rendendo la guida più fisica e l’auto più scivolosa.
- X-Mode (Straight): in rettilineo, i flap di entrambe le ali si chiudono per ridurre la resistenza all’avanzamento (drag) del 50%. Questo sistema è disponibile per tutti i piloti, non solo per chi attacca.
Il Cuore: da Honda a Red Bull-Ford
Il passaggio di motorizzazione è il cambiamento più rischioso e ambizioso per il team:
- RB21 (Honda): un motore endotermico dominante supportato da una parte elettrica “leggera” (160 CV). L’energia è abbondante e costante durante tutto il giro.
- RB22 (Ford): la potenza elettrica triplica (470 CV). Il motore termico è più piccolo e meno potente. La sfida sarà la gestione dell’energia: se il pilota scarica la batteria troppo presto, l’auto “murerà” (clipping) a metà rettilineo, perdendo centinaia di metri dagli avversari.
Dimensioni e Peso: addio alle “navi”
Le auto dell’era precedente (come la RB21) sono state spesso criticate per essere troppo grandi e pesanti, quasi goffe nei circuiti cittadini come Monaco.
- Agilità: la RB22 è 30 kg più leggera, 10 cm più stretta e 20 cm più corta.
- Effetto Suolo: mentre la RB21 genera quasi tutto il carico dal fondo (venturi), la RB22 torna a un fondo più piatto e meno sensibile. Questo dovrebbe eliminare definitivamente il porpoising (i saltellamenti) e rendere l’auto meno dipendente da un assetto rigidissimo.
In sintesi: cosa vedremo in pista?
La RB21 è un’auto binaria, incollata a terra, che punta tutto sull’efficienza del fondo. La RB22 sarà un’auto molto più nervosa, più veloce in rettilineo ma più lenta in curva, dove il talento del pilota nel gestire il recupero dell’energia in frenata e l’aerodinamica attiva farà la reale differenza.