F1 | FIA vieta il trucco MGU-K di Red Bull e Mercedes in qualifica
Le zone grigie del regolamento vengono aggirate da Red Bull e Mercedes in qualifica, ma la FIA vieta il "trucchetto" utilizzato dai due team a partire dal prossimo appuntamento a Miami.

La FIA interviene sul regolamento e blocca una soluzione utilizzata da Mercedes e Red Bull in qualifica per massimizzare la potenza elettrica: una pratica ritenuta rischiosa e ora non più consentita.
Mercedes e Red Bull smascherate: la FIA le limita in qualifica
La FIA ha deciso di vietare una strategia adottata da Mercedes e Red Bull durante le qualifiche, che permetteva di ottenere un vantaggio nella gestione della potenza elettrica. La pratica riguardava l’utilizzo della MGU-K, uno dei componenti chiave della power unit ibrida in Formula 1.
Secondo quanto emerso, i due team sfruttavano una possibilità regolamentare che consentiva di disattivare improvvisamente la MGU-K per motivi legati all’affidabilità. Questa opzione, pensata come misura di sicurezza per evitare danni alla power unit, veniva invece utilizzata in modo strategico per mantenere la massima potenza elettrica fino alla linea del traguardo.
Il regolamento prevede infatti una riduzione progressiva dell’energia elettrica disponibile, pari a 50 kW al secondo, nella fase finale del rettilineo. Disattivando la MGU-K subito dopo il traguardo, i team riuscivano ad aggirare questo limite durante il giro lanciato, ottenendo un piccolo vantaggio cronometrico, stimato in meno di un decimo di secondo.
Dopo lo spegnimento, tuttavia, la monoposto rimaneva senza supporto elettrico per circa 60 secondi. Questo rendeva la soluzione poco utile in gara, ma potenzialmente efficace in qualifica, dove i piloti potevano permettersi di sacrificare il giro di rientro ai box.
La pratica era già stata osservata in Australia e Giappone, mentre non risultava vantaggiosa su tracciati come quello cinese, dove la distanza tra l’ultima curva e il traguardo è troppo ridotta per sfruttarla efficacemente.
Oltre all’aspetto prestazionale, sono emersi anche problemi di sicurezza: alcuni piloti, tra cui Andrea Kimi Antonelli e Max Verstappen, hanno riscontrato difficoltà nel controllo della vettura dopo la disattivazione della MGU-K, soprattutto in tratti veloci, a causa della perdita di potenza.
Alla luce di questi rischi, la FIA ha deciso di intervenire vietando l’utilizzo di questa strategia a fini prestazionali. La disattivazione della MGU-K resterà consentita solo in caso di reali necessità legate all’affidabilità.
Un chiarimento regolamentare era stato richiesto anche dalla Ferrari, e grazie all’analisi delle telemetrie, la Federazione sarà ora in grado di distinguere tra utilizzi legittimi e tentativi di sfruttare la norma per ottenere vantaggi in pista.




