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F1 | Telemetria GP Cina, spariscono i dati di Mercedes

I dati della telemetria del GP di Cina sarebbero soggetto a diverse domande visto che quelli di Mercedes (e motorizzati tali) non sono stati visibili nel live timing e grafica televisiva.

La Mercedes ha confermato il suo grande stato di forma nelle Qualifiche Sprint del Gran Premio di Cina 2026, monopolizzando la prima fila con George Russell e Kimi Antonelli. A far discutere però non è stato solo il risultato in pista, ma anche un’anomalia comparsa durante la sessione: i dati di velocità e telemetria delle monoposto di Brackley sono improvvisamente spariti dal live timing e dalla grafica televisiva.

Telemetria GP Cina: anomalia nei dati Mercedes durante la Sprint Qualifying di Shanghai

Durante le Qualifiche Sprint del Gran Premio di Cina 2026, andate in scena sul circuito di Shanghai, la Mercedes ha confermato l’ottimo stato di forma già mostrato nelle prove libere. Il team di Brackley ha infatti monopolizzato la sessione con George Russell davanti a tutti e Kimi Antonelli subito alle sue spalle, mentre alle loro spalle si sono piazzati Lando Norris, Lewis Hamilton, Oscar Piastri, Charles Leclerc e Pierre Gasly. Un risultato che ha evidenziato ancora una volta la competitività della W17 e della power unit della casa tedesca.

Durante la sessione, tuttavia, si è verificata un’anomalia che non è passata inosservata. A un certo punto della Sprint Qualifying, infatti, i dati della telemetria di velocità delle Mercedes sono scomparsi dal sistema di live timing della Formula 1 e anche dalla grafica televisiva. Il caso più evidente è stato quello relativo alla vettura di Antonelli: nell’onboard la velocità indicata è rimasta invariata sia in fase di accelerazione sia in frenata, segnalando chiaramente un problema nei dati trasmessi.

L’episodio ha inevitabilmente attirato l’attenzione del paddock, soprattutto perché arriva in un momento in cui si discute molto della power unit Mercedes. Nelle ultime settimane, infatti, si è parlato di possibili zone grigie legate al rapporto di compressione del motore, tema che ha spinto la FIA a introdurre nuovi controlli “a caldo” a partire dal 1° giugno 2026, ovvero con il motore in temperatura di esercizio.

Nonostante alcune speculazioni emerse sui social e nel paddock, al momento non ci sono spiegazioni ufficiali da parte di Formula 1, FIA o FOM. L’ipotesi più plausibile resta quindi quella di un semplice problema tecnico alla telemetria o alla grafica del live timing, capitato però proprio sulle vetture finite al centro delle recenti discussioni regolamentari. Anche se non sarebbe la prima volta che un problema simile ha a che fare coi transponder del circuito cinese.

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