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Test F1 | Audi porta una nuova vettura “dimagrita” in Bahrain

Audi sorprende ai test F1 in Bahrain con la nuova R26: sidepod verticali, radiatori compatti e concept aerodinamico estremo per massimizzare il flusso verso il diffusore.

Il primo giorno di test di F1 in Bahrain ha subito confermato che Audi non intende passare inosservata in Formula 1. Dopo una presentazione a Berlino e uno shakedown a Barcellona che avevano mostrato una R26 apparentemente tradizionale, la monoposto portata in pista da Gabriel Bortoleto ha subito acceso i riflettori sul nuovo progetto.

La R26 si è mostrata con un pacchetto aerodinamico profondamente rivisto, in particolare nella zona delle fiancate, con sidepod verticali e un design che punta a ottimizzare ogni flusso d’aria verso il retrotreno. Una soluzione tecnica aggressiva, che dimostra la volontà di Audi di entrare nel Circus con un approccio innovativo e ambizioso.

Sidepod verticali e fiancate scolpite sulla Audi R26 nei test di F1 in Bahrain

La novità più evidente riguarda le pance laterali della R26. Le bocche dei radiatori, tradizionalmente larghe e orizzontali, sono diventate strette, verticali e aderenti al telaio. Questa scelta riduce l’ingombro laterale e libera un volume fondamentale per convogliare l’aria pulita verso il fondo e il diffusore.

La presa d’aria destinata all’alimentazione della power unit è stata spostata in corrispondenza dell’inizio dell’abitacolo, mentre il cono antintrusione è arretrato al massimo consentito dal regolamento. Questa configurazione crea uno spazio vuoto nella parte esterna della fiancata, visibile dietro lo specchietto retrovisore, che aiuta a guidare il flusso d’aria lungo la monoposto in modo più efficiente.

Il design sinuoso delle fiancate è reso possibile anche dall’impiego di radiatori sagomati e dal posizionamento di parte della massa radiante sopra il sei cilindri Audi. Il risultato è un andamento armonioso e rastremato che, oltre a dare un look inedito alla monoposto, ha impatti concreti sull’aerodinamica generale.

Sidepod Audi R26 aggiornamenti Bahrain
Differenza Sidepods Audi R26 Barcellona e Bahrain

Massimizzare il flusso verso il retrotreno: la soluzione di Audi

L’obiettivo principale del nuovo concept della R26 è chiaro: migliorare la quantità e la qualità dell’aria che raggiunge il retrotreno.

La forma dei sidepod e la gestione dei flussi laterali tendono a spingere le turbolenze generate dalla ruota anteriore verso l’esterno della ruota posteriore, liberando più aria pulita per alimentare il fondo e il diffusore. Nella parte superiore delle fiancate si nota un canale scavato che accompagna il flusso verso la zona posteriore, aumentando l’efficienza complessiva del pacchetto aerodinamico.

In sintesi, la R26 punta a sfruttare ogni millimetro disponibile per migliorare il comportamento dell’effetto suolo, anticipando possibili vantaggi prestazionali già nelle prime sessioni di test.

Packaging estremo e soluzioni coraggiose

Dietro la radicale forma dei sidepod c’è anche un lavoro di packaging molto accurato. I radiatori sagomati e la ridistribuzione della massa radiante sopra il motore consentono di ottenere fiancate più snelle e un andamento fluido dei flussi.

Questa scelta tecnica è coraggiosa perché richiede equilibrio tra gestione termica e aerodinamica: ridurre lo spazio per il raffreddamento comporta sfide notevoli per il team, ma può tradursi in vantaggi significativi sul giro secco e nella stabilità della monoposto.

Il team di Mattia Binotto ha ammesso che servirà tempo prima di puntare a risultati concreti in termini di vittorie e campionato, ma le scelte viste in Bahrain mostrano subito un approccio aggressivo e lungimirante.

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