F1 | Prove Libere 1 GP Giappone 2026: Russell detta il passo
George Russell detta il passo al termine delle Prove Libere 1 a Suzuka distanziato di pochissimi millesimi dall'italiano Kimi Antonelli. Colpo di frusta per le due McLaren che si posizionano in terza e quarta posizione davanti ad entrambe le Ferrari.

La Formula 1 è tornata in pista a Suzuka per la prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone, un turno fondamentale per iniziare a decifrare i valori in campo su uno dei tracciati più tecnici e impegnativi dell’intero calendario. Tra programmi di lavoro differenziati, prime simulazioni qualifica e qualche episodio movimentato, la FP1 ha offerto già spunti interessanti in vista del prosieguo del weekend.
Indice dei Contenuti
Classifica tempi Prove Libere 1 GP Giappone
| PILOTA | TEAM | TEMPO | |
|---|---|---|---|
| 1 | George Russell | Mercedes | 1:31.666 |
| 2 | Kimi Antonelli | Mercedes | +0.026 |
| 3 | Lando Norris | McLaren | +0.132 |
| 4 | Oscar Piastri | McLaren | +0.199 |
| 5 | Charles Leclerc | Scuderia Ferrari | +0.289 |
| 6 | Lewis Hamilton | Scuderia Ferrari | +0.374 |
| 7 | Max Verstappen | Red Bull | +0.791 |
| 8 | Liam Lawson | Racing Bulls | +0.863 |
| 9 | Esteban Ocon | Haas | +0.935 |
| 10 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | +0.999 |
| 11 | Gabriel Bortoleto | Audi | +1.093 |
| 12 | Nico Hulkenberg | Audi | +1.132 |
| 13 | Isack Hadjar | Red Bull | +1.137 |
| 14 | Oliver Bearman | Haas | +1.234 |
| 15 | Pierre Gasly | Alpine | +1.312 |
| 16 | Franco Colapinto | Alpine | +1.695 |
| 17 | Carlos Sainz | Williams | +1.717 |
| 18 | Alexander Albon | Williams | +2.031 |
| 19 | Sergio Perez | Cadillac | +2.255 |
| 20 | Valtteri Bottas | Cadillac | +2.824 |
| 21 | Lance Stroll | Aston Martin | +3.628 |
| 22 | Jak Crawford | Aston Martin | +4.696 |
Prove Libere 1 GP Giappone: la cronaca della sessione di pratiche del weekend
La prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone si è conclusa alle 04:30 come da programma, al termine di un turno ricco di attività e indicazioni interessanti sulla pista di Suzuka.
Fin dai primi minuti si è registrata un’anomalia piuttosto insolita: subito dopo il semaforo verde, con diversi piloti già in coda in pit-lane e Nico Hülkenberg primo a scendere in pista davanti a Lewis Hamilton e George Russell, la direzione gara ha imposto per pochi secondi una Virtual Safety Car, rientrata quasi immediatamente senza una motivazione chiara.
Sul fronte cronometrico, i primi riferimenti sono arrivati con gomme Hard. Charles Leclerc si è inizialmente portato al comando in 1:37.246, precedendo di appena 10 millesimi il compagno di squadra Hamilton. Poco dopo è stato George Russell a prendere in mano la sessione con un 1:33.312, mostrando anche un curioso caso di “superclipping” tra la 130R e la chicane del Triangolo.
Con il passare dei minuti i tempi si sono abbassati: Oscar Piastri si è preso momentaneamente la vetta in 1:32.812 con gomme Medium, prima di essere superato da Russell (1:32.429) e poi nuovamente da Leclerc, capace di girare in 1:32.260 e riportarsi al comando dopo circa un quarto d’ora.
Dopo una prima fase intensa, la sessione è entrata in un momento di relativa calma, con molti piloti rientrati ai box. Ferrari e Mercedes hanno proseguito il lavoro con gomme Hard, mentre altri team, tra cui McLaren, Red Bull e diversi piloti di metà classifica, hanno iniziato con le Medium. Da segnalare il lungo stop iniziale di Lando Norris, rimasto fermo ai box per diversi minuti dopo il giro di installazione.
Alla mezz’ora, le Mercedes sono tornate protagoniste passando alle gomme Soft: Russell ha fermato il cronometro sull’1:31.755, precedendo di 277 millesimi Andrea Kimi Antonelli. Poco dopo è stato proprio il giovane italiano a migliorarsi ulteriormente in 1:31.692, mentre Max Verstappen ha iniziato le simulazioni qualifica con le Soft chiudendo inizialmente quinto.
Nella stessa fase, anche Leclerc e Hamilton sono tornati in pista con pneumatici Soft. Il monegasco, però, ha faticato a mettere insieme un giro pulito, abortendo più tentativi e commettendo anche un errore alla Spoon, dove ha perso il posteriore in inserimento finendo sulla via di fuga. Hamilton è invece riuscito a salire fino al terzo posto in 1:32.040, a circa tre decimi e mezzo dalla vetta.
Nel finale, Leclerc è riuscito finalmente a completare un giro competitivo dopo diversi tentativi, chiudendo in 1:31.995 e piazzandosi in quarta posizione, alle spalle anche di Oscar Piastri, salito terzo in 1:31.865. Poco prima, Lando Norris aveva migliorato con gomme Soft, prendendosi la soddisfazione di battere il tempo del compagno e inserirsi nelle prime posizioni.
Non sono mancati episodi degni di nota: Alex Albon è stato protagonista di un testacoda alla chicane del Triangolo dopo un tentativo di attacco piuttosto azzardato su Sergio Perez. Il messicano ha dichiarato via radio di non averlo visto, ma l’impressione è che il pilota Williams abbia forzato eccessivamente la manovra. L’episodio, insieme a un’incomprensione tra Lawson e Sainz, è stato messo sotto investigazione dalla Direzione gara.
Negli ultimi minuti si è vista anche una situazione quasi da gara, con Leclerc protagonista di una bagarre a tre con Pierre Gasly e Oscar Piastri, superati entrambi dal ferrarista in ingresso di curva-1. Dal punto di vista tecnico, osservando le immagini delle Ferrari, non è emerso l’utilizzo dell’ala posteriore “Macarena”: su entrambe le SF-26 è stato infatti visibile l’attuatore centrale tradizionale.
Infine, da segnalare le grandi difficoltà in casa Aston Martin, con Crawford e Stroll nelle ultime posizioni e distacchi molto elevati, rispettivamente di 4.7 e 5.2 secondi dalla vetta. La sessione si è quindi chiusa con indicazioni ancora parziali ma già significative, soprattutto sul passo delle Mercedes e sulle difficoltà di alcuni top driver nel massimizzare la prestazione con gomme Soft.




