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F1 | Prove Libere 2 GP Giappone 2026: lampo arancione McLaren con Piastri

Abbaglio color papaya al termine della seconda e ultima sessione di prove libere della giornata a Suzuka. Oscar Piastri il più veloce in pista e, ancora una volta, Kimi Antonelli ha chiuso davanti a George Russell.

La seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone ha iniziato a delineare valori più concreti a Suzuka, soprattutto sul giro secco. Tra simulazioni qualifica, problemi di affidabilità e qualche difficoltà di bilanciamento per i top team, la sessione di Prove Libere 2 ha offerto indicazioni già piuttosto significative in vista del resto del weekend.

Classifica tempi Prove Libere 2 GP Giappone

PILOTATEAMTEMPO
1Oscar PiastriMcLaren1:30.133
2Kimi AntonelliMercedes+0.092
3George RussellMercedes+0.205
4Lando NorrisMcLaren+0.516
5Charles LeclercScuderia Ferrari+0.713
6Lewis HamiltonScuderia Ferrari+0.847
7Nico HulkenbergAudi+1.308
8Alexander AlbonWilliams+1.363
9Oliver BearmanHaas+1.365
10Max VerstappenRed Bull+1.376
11Esteban OconHaas+1.399
12Liam LawsonRacing Bulls+1.457
13Carlos SainzWilliams+1.475
14Pierre GaslyAlpine+1.601
15Isack HadjarRed Bull+1.626
16Gabriel BortoletoAudi+1.800
17Franco ColapintoAlpine+2.305
18Valtteri BottasCadillac+2.482
19Fernando AlonsoCadillac+3.463
20Sergio PerezAston Martin+3.556
21Lance StrollAston Martin+3.818
22Arvid LindbladRacing BullsNO TIME
Classifica tempi e ordine d’arrivo Prove Libere 2 GP Giappone

Prove Libere 2 GP Giappone: la cronaca della sessione di pratiche del weekend

La seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone si è aperta con una partenza leggermente ritardata da un minuto di Virtual Safety Car, necessario per consentire la pulizia della pista nel terzo settore. Una volta ristabilite le condizioni di sicurezza, i piloti hanno iniziato il lavoro in pista, subito con tempi rappresentativi.

Nei primi minuti è stata la Mercedes a dettare il passo: George Russell ha fermato il cronometro in 1:31.568 con gomme medie, migliorando addirittura il riferimento della FP1 ottenuto con le Soft. Poco dopo Oscar Piastri ha fatto ancora meglio, scendendo a 1:31.495 sempre con mescola media, mentre la McLaren di Lando Norris è rimasta a lungo ferma ai box, ancora alle prese con problemi di affidabilità già emersi nella sessione precedente.

La sessione è stata interrotta brevemente anche da un problema per Alex Albon, costretto a fermarsi in pista per un malfunzionamento dell’acceleratore, prima di riuscire a ripartire autonomamente. Nel frattempo, Charles Leclerc si è portato al comando in 1:31.019, pur con una Ferrari che ha continuato a mostrare segnali di bilanciamento non ottimale.

Dopo circa venti minuti, gran parte dei piloti è rientrata ai box per preparare le simulazioni di qualifica e passo gara. Tra i temi da segnalare anche il lavoro nel box Cadillac per riportare in pista Sergio Perez, dopo l’incidente con Albon nelle Libere 1.

Con l’arrivo delle gomme Soft, la sessione è entrata nella fase più indicativa: Piastri ha sfruttato al meglio la mescola più morbida, siglando un 1:30.133 che è rimasto il riferimento fino alla fine. Andrea Kimi Antonelli si è fermato a soli 92 millesimi, seguito da Russell a poco più di due decimi. Più attardate le Ferrari, con Leclerc e Hamilton a circa sette decimi, confermando difficoltà nel trovare il giusto equilibrio della vettura.

Problemi evidenti anche per Max Verstappen, che ha lamentato un sottosterzo “allucinante” via radio, chiudendo la simulazione qualifica lontano dai primi, a oltre un secondo dalla vetta.

Nel corso della sessione, Lando Norris è riuscito finalmente a tornare in pista dopo aver perso circa 25 minuti, ma ha continuato a faticare: protagonista di diversi errori, tra cui una sbavatura all’ingresso del Cucchiaio e un lungo all’ultima chicane dopo un bloccaggio, il campione del mondo è comunque riuscito a risalire fino alla quarta posizione con gomme Soft.

Negli ultimi quindici minuti, i team si sono concentrati sulle simulazioni passo gara: Mercedes, Ferrari e Piastri hanno lavorato con gomme medie, mentre le Red Bull hanno optato per le Hard. Gli stint sono stati piuttosto differenziati, con Antonelli che ha completato 10 giri, Russell e Piastri 8, Leclerc 6 e Hamilton soltanto 2.

La sessione si è conclusa con Oscar Piastri in testa grazie al tempo di 1:30.133, davanti alle due Mercedes di Antonelli e Russell. Norris ha chiuso quarto nonostante i problemi, mentre le Ferrari di Leclerc e Hamilton hanno terminato rispettivamente in quinta e sesta posizione, senza riuscire a trovare il bilanciamento ideale.

Proprio Lewis Hamilton, nel finale, ha riassunto le difficoltà incontrate spiegando via radio di sentirsi “molto lento” a causa della mancanza di fiducia nella vettura. Una sintesi efficace di una sessione che ha lasciato ancora diversi interrogativi aperti in casa Ferrari.

Scopri cosa è successo durante le Prove Libere 1

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