F1 | GP Giappone, Ferrari massimo potenziale a Suzuka
Ferrari si prepara ad affrontare il GP del Giappone al massimo delle sue capacità. Per l'appuntamento nipponico a Suzuka, il team principal Frédéric Vasseur prevede molti margini di miglioramento

La Ferrari arriva al terzo round della stagione 2026 di Formula 1 con una missione chiara per Suzuka: spremere al massimo il potenziale della SF-26 e accumulare dati preziosi in vista del mese di aprile, che potrebbe rivelarsi cruciale per le sorti del Mondiale. Nonostante il ruolo di seconda forza consolidata, il team sa che i margini di miglioramento sono ancora molti.
GP Giappone, Suzuka banco di prova essenziale per la Ferrari SF-26
La pausa forzata successiva alla cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita offrirà a tutti i team l’occasione di lavorare sia sui punti deboli sia su quelli di forza delle proprie monoposto, perfezionando quanto possibile prima dei prossimi impegni.
Ora l’attenzione si sposta sul Giappone. Suzuka, circuito iconico nella storia della Formula 1, metterà alla prova le monoposto 2026 soprattutto nella gestione del recupero energetico e delle gomme, fattori che mai possono essere trascurati. Per la Ferrari l’obiettivo è capitalizzare ogni dato raccolto fino ad oggi, orchestrando il lavoro nei momenti chiave del weekend per massimizzare il rendimento e presentarsi alla pausa in una posizione competitiva, pur sapendo che le Mercedes, viste le prime due gare tra Melbourne e Shanghai, restano il punto di riferimento.
«Il Gran Premio di Cina ci ha dato un’altra occasione utile per valutare la SF-26. Abbiamo confermato alcuni aspetti positivi già osservati a Melbourne, soprattutto in condizioni di gara, ma ci sono ancora aree in cui dobbiamo migliorare. La competitività generale è altissima e piccoli dettagli possono fare una grande differenza», ha spiegato Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, alla vigilia di Suzuka.
«Suzuka è un circuito molto impegnativo e rappresenta un’opportunità importante per capire meglio la monoposto e continuare a progredire. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, lavorare sull’intero pacchetto e assicurarci di mettere tutto insieme nel corso del weekend. Dopo questa gara avremo anche un mese a Maranello per analizzare i dati raccolti nelle prime tre gare e sviluppare la SF-26 nella giusta direzione», ha concluso il manager francese.
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