F1 GIAPPONE FERRARI | I pit stop sotto il mirino della FIA, troppo veloci si cerca il trucco in Ferrari?
La Scuderia Ferrari è stata sottoposta a verifica da parte dei Commissari Tecnici FIA. Controllate le procedure e le attrezzature utilizzate nei pit-stop. Tutto regolare in base alla Direttiva Tecnica TD022 del Regolamento Tecnico Fia della Formula 1

La Ferrari torna nel mirino della FIA per un controllo relativo alle procedure dei pit stop in F1. Dopo le squalifiche che hanno colpito le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc al termine del Gran Premio della Cina, la Federazione Internazionale dell’Automobile ha effettuato ulteriori controlli sulle vetture di Maranello, in particolare sulle procedure applicate durante i pit stop.
Ricordiamo che la SF-25 numero #44 di Hamilton è stata esclusa dalla classifica per via dell’eccessiva usura del fondo: le misurazioni effettuate in tre punti diversi hanno rilevato spessori di 8.6, 8.5 e 8.6 mm, al di sotto dei 9 mm minimi previsti dal regolamento tecnico. Discorso diverso per Leclerc: la sua vettura è risultata sottopeso, fermandosi a 799 kg rispetto agli 800 regolamentari richiesti.
F1 GIAPPONE – Pit stop in F1, perché la Ferrari è sotto il mirino della FIA?
I meccanici della Ferrari sono rapidissimi al pit stop nel cambio gomme: in Australia ed in Cina hanno effettuato un cambio gomme con tempo record di 2″05 a Leclerc, ma anche sotto i 2 secondi qualche anno fa. Uno degli aspetti che i Commissari Tecnici controllano in Formula 1 è anche la regolarità dei Pit Stop. A Suzuka la verifica di routine è toccata alla Ferrari, che è stata sottoposta ad una serie di controlli approfonditi proprio per le soste ai box.
I controlli dei Commissari Tecnici FIA sul pit stop Ferrari
I Commissari Tecnici FIA hanno verificato la rispondenza delle procedure adottate e dei dispositivi utilizzati dai meccanici in rispondenza alla Direttiva Tecnica TD022, che impone il rispetto di specifici protocolli della procedura del cambio gomme.

I controlli sono stati effettuati il giovedì prima del GP durante un cambio gomme simulato appositamente per la verifica. Dalla nota ufficiale diffusa dalla Federazione (firmata da Jo Bauer, Delegato Tecnico FIA permanente per la Formula 1), a seguito della verifica, è emerso che tutto è risultato perfettamente conforme alle normative attualmente in vigore. Nessuna irregolarità, dunque, nelle modalità con cui il team Ferrari ha gestito le operazioni in corsia box dei fulminei pist-stop.
Di seguito la nota diffusa dalla FIA il 02 April 2025 alle ore 15:50
“After the race in Shanghai, car numbers 16 and 44 were randomly chosen among the top ten cars
for more extensive physical inspections”.
Subject to these physical inspections was the pit stop equipment and related control systems. In
detail the following items were checked: Logged data supplied post-race was cross checked against the team’s raw data. ,The control logic, that is stipulated in TD022, was checked by means of:
Physical and visual checks during mock pit stops. Data validated from both, the race and these mock pit stops. Control unit source code review. All information required by TD022 has been checked against the information supplied on the declaration FTP site. All inspected items were found to be in conformance with the 2025 Formula One Technical Regulations. ,The FIA Formula One Technical Delegate
Jo Bauer“
“Dopo la gara di Shanghai, le vetture numero 16 e 44 sono state scelte casualmente tra le prime dieci classificate per ispezioni fisiche più approfondite.
Oggetto di queste ispezioni fisiche sono state le attrezzature per il pit stop e i relativi sistemi di controllo. Nel dettaglio sono stati verificati i seguenti elementi:
- I dati registrati forniti dopo la gara sono stati confrontati con i dati grezzi del team.
- La logica di controllo, come stabilito nella TD022, è stata verificata mediante:
- Controlli fisici e visivi durante simulazioni di pit stop.
- Dati validati sia dalla gara che da queste simulazioni di pit stop.
- Revisione del codice sorgente dell’unità di controllo.
- Tutte le informazioni richieste dalla TD022 sono state verificate rispetto alle informazioni fornite sul sito FTP di dichiarazione.
Tutti gli elementi ispezionati sono risultati conformi al Regolamento Tecnico della Formula Uno 2025.”
Si è trattato di un semplice controllo di routine da parte dei Commissari Tecnici, ma importante, soprattutto in un fine settimana già segnato da sanzioni pesanti. La trasparenza dei controlli FIA e la conferma della regolarità delle procedure ai box contribuiscono a mantenere alta l’integrità sportiva della FERRARI.
Cosa dice la DT022 del Regolamento Tecnico di F1?
Nel 2021 la FIA ha introdotto la Direttiva Tecnica TD022 per regolamentare i pit stop in Formula 1, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e limitare l’automazione eccessiva. Fino ad allora, alcuni team utilizzavano sistemi talmente rapidi e automatizzati che il rilascio della vettura avveniva quasi istantaneamente, senza alcun intervento umano. Questo, però, esponeva al rischio di errori gravi, come il rilascio della monoposto con una ruota non fissata correttamente.

La TD022 impone che ogni meccanico confermi manualmente, tramite un pulsante, l’avvenuto fissaggio della ruota. Inoltre, è stato introdotto un tempo minimo di reazione prima del rilascio della vettura, per evitare che il processo sia completamente automatizzato. Oggi questa direttiva è parte integrante delle procedure di gara e garantisce che i pit stop restino sì veloci, ma sempre sotto controllo umano, nel pieno rispetto della sicurezza.